XXXV EDIZIONE DI FUTURO REMOTO
TRANSIZIONI
dal 23 Novembre al 3 Dicembre 2021
a Città della Scienza

RICONOSCIMENTI E PATROCINI · 35ª EDIZIONE DI FUTURO REMOTO | Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali | Patrocinio morale del Ministero della Transizione Ecologica | Comune di Napoli

La XXXV edizione di Futuro Remoto si svolgerà dal 23 novembre al 3 dicembre con attività in presenza a Città della Scienza dal 23 al 28 novembre e con attività da remoto per tutta la durata dell’evento dal 23 novembre al 3 dicembre, con le modalità e nei limiti della normativa emergenziale – in materia coronavirus – vigente nel periodo della manifestazione.

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…tran-si-zio-ne ECOLOGICA · tran-si-zio-ne ENERGETICA · tran-si-zio-ne ECONOMICA · tran-si-zio-ne EPIDEMIOLOGICA e SANITARIA · tran-si-zio-ne DIGITALE · tran-si-zio-ne URBANA · IDENTITA’ DI GENERE in tran-si-to· tran-si-zio-ne DEI LINGUAGGI · tran-si-zio-ne AGROECOLOGICA · tran-si-zio-ne ECO-SOCIALE

tran-si-ziò-ne ECOLOGICA

Il termine transizione ecologica indica una trasformazione generale che investe tutti i settori della vita e dell’economia, cambiando il paradigma del nostro modello di sviluppo in modo da ridurre l’impatto sull’ambiente pur garantendo il livello di benessere. La transizione ecologica, conosciuta anche grazie ai movimenti delle città in transizione di Hopkins, mette l’accento sull’innovazione sociale e locale di territori resilienti. Occorre avere chiaro che il termine “tutela dell’ambiente” non significa tutelare solo i parchi, il verde e la fauna ma vuol dire anche riformare completamente il nostro modello economico, per esempio con un efficientamento energetico trasversale a tutti i settori, e con la valorizzazione delle produzioni sostenibili.

tran-si-ziò-ne ENERGETICA

La transizione energetica è il passaggio dall'utilizzo di fonti energetiche non rinnovabili a fonti rinnovabili e fa parte della più estesa transizione verso economie sostenibili attraverso l'uso di energie rinnovabili, e l'adozione di tecniche di risparmio energetico e sostenibile. Il processo di transizione energetica non è nuovo nella storia. In passato abbiamo assistito ad altri grandi passaggi epocali come quello dal legno al carbone del XIX secolo o dal carbone al petrolio nel XX secolo. Ciò che contraddistingue questa transizione rispetto alla precedente è l’urgenza di proteggere il Pianeta dalla più grande minaccia che abbia dovuto affrontare fino a oggi (il cambiamento climatico indotto dall’accumulo di gas serra legati all’uso dei combustibili fossili), e di farlo nella maniera più veloce possibile.

tran-si-ziò-ne ECONOMICA

La transizione economica mira a traghettare la nostra società verso un nuovo modello di sviluppo sostenibile promuovendo una crescita inclusiva, incoraggiando la cooperazione territoriale, realizzare la transizione verso un'economia circolare e garantendo la connettività digitale. È necessario armonizzare l’offerta e la domanda in modo congiunto e coerente, canalizzando le diverse energie e rendendole complementari; come fonte d’innovazione e di dinamismo economico. Può davvero esistere un modo diverso di lavorare e produrre, più sostenibile, che generi resilienza e prosperità a livello locale e aiuti a cambiare le prospettive a livello globale? In tal senso, il periodo storico in cui ci troviamo ha dato modo di pensare allo smart-working come metodo alternativo di lavorare e produrre. Tuttavia, nonostante il vantaggio di permettere ai lavoratori di operare in maniera più comoda e indipendente ma non meno efficiente, dall’altra si corre il rischio di provocare un’alienazione dell’individuo e una rottura dei fondamentali legami sociali sul posto di lavoro. Tutti questi aspetti fanno illustrano come la transizione economica vada correttamente indirizzata e presenta tutt’oggi numerosi spunti di riflessione.

tran-si-ziò-ne EPIDEMIOLOGICA

La transizione epidemiologica è un modello che basa il suo interesse scientifico sui cambiamenti che si verificano nei modelli di salute e nelle malattie di una popolazione. Allo stesso modo, studia le interazioni che si generano tra questi modelli, le loro cause e le conseguenze dal punto di vista demografico, sociologico ed economico. Per questo motivo, lo stesso concetto indica anche il dinamismo dei fattori che intervengono nel processo, specialmente quelli relativi alle malattie e alla mortalità. Si genera in parallelo al concetto di transizione demografica con cui si intende il cambiamento che si verifica nelle popolazioni che vanno dall'avere alti tassi di nascita e di morte, a bassi tassi degli stessi.

tran-si-ziò-ne DIGITALE

La tecnologia digitale sta gradualmente trasformando tutti i processi produttivi e organizzativi del settore pubblico e privato, dalle pubbliche amministrazioni alle imprese, così come la vita quotidiana della cittadinanza. Questa trasformazione richiede un forte supporto governativo centrale e un adeguato coinvolgimento di una comunità attiva, professionale e della società civile in generale. La transizione digitale è frutto di un percorso lungo, e come per tutti i processi di profonda riforma richiede iniziative che abbiano un forte impatto sia sui processi delle pubbliche amministrazioni sia sulla consapevolezza da parte di cittadini e imprese. La digitalizzazione esiste solo quando semplifica, unisce e migliora la vita di chi si sente davvero parte di un processo di rinnovamento. La reingegnerizzazione dei processi rappresenta il primo obiettivo di una digitalizzazione che metta i cittadini, il sistema pubblico e le imprese realmente al centro.

tran-si-ziò-ne URBANA

Il cambiamento della città investe da sempre e frequentemente tutto il mondo. Ovunque si ha un allargamento del fenomeno dell’urbanizzazione, sebbene con significati localmente diversi: in generale si tratta di un allargamento delle metropoli che coinvolge le periferie, nonché fenomeni di esodo da ambienti rurali alle città e viceversa. La pandemia ha certamente contribuito alla crisi del patto tra le grandi città e i loro abitanti, quell’accordo implicito tra chi vive in un luogo e il luogo stesso. La complessità dei compiti che la città contemporanea ci prospetta impone anche alla cultura del progetto un mutamento di atteggiamento e di prospettiva. È necessario pensare al progetto della città come un processo complesso nel quale pianificazione, disegno urbano e architettura si incontrano, in cui la partecipazione degli attori mobilitati attorno al problema da affrontare, l’integrazione di competenze specialistiche e laiche, il coinvolgimento dei molti livelli istituzionali sollecitati da ogni opportunità di trasformazione, non siano visti come un ostacolo ma come una risorsa.

tran-si-ziò-ne DI GENERE

Si definisce transizione di genere il percorso che porta un individuo a smettere di vivere secondo il genere assegnatogli alla nascita per arrivare a vivere pienamente nel genere in cui si identifica, che può essere maschile, femminile o non binario. In Italia il termine è riferito solitamente all'iter che comprende: il percorso psicologico che guida la persona a partire dal coming out, eventuali interventi fisici (transizione medica) per adeguare il proprio corpo alla percezione che si ha di sé e tutto il percorso legale e burocratico per ottenere il cambio anagrafico ufficiale. Il processo di transizione non è da confondersi in nessun modo col crossdressing, in quanto quest'ultimo riguarda un'attività ludica improntata sull'espressione di genere, mentre la transizione si basa sull'identità di genere.

tran-si-ziò-ne DEI LINGUAGGI

Questo momento storico ha cambiato il nostro modo di esprimerci e raccontarci. Tra lingua e società esiste sicuramente uno stretto rapporto, che si muove, però, in entrambe le direzioni. Da una parte, la lingua registra ogni cambiamento sociale e ne conserva traccia: quando ci troviamo di fronte a un concetto nuovo, abbiamo bisogno che la nostra lingua si modifichi per poterlo esprimere e quindi nascono parole nuove; oppure accade che parole che prima avevano un significato lo cambino e lo adattino a nuovi contesti. Ma accade anche che sia la lingua a influenzare il nostro modo di percepire la realtà, mettendone a fuoco alcuni aspetti che, senza una parola o un’espressione di riferimento, resterebbero sullo sfondo e sarebbero meno percepibili. Questo scambio bidirezionale tra lingua e società avviene di continuo ed è il segno di una lingua efficace e vitale, che riesce a adattarsi alla realtà e a rispecchiarla.

tran-si-ziò-ne AGROECOLOGICA

Le Strategie UE "Farm to Fork" e "Biodiversità 2030", con i loro obiettivi sfidanti (riduzione del 50% dei pesticidi e antibiotici, riduzione del 20% dei fertilizzanti chimici, aumento della superficie in agricoltura biologica fino al 25% a livello europeo, aumento fino almeno al 10% delle aree agricole destinate alla conservazione della biodiversità) impongono un cambio di rotta all'agricoltura del pianeta. La globalizzazione del sistema alimentare ha portato per esempio una grande varietà di cibi disponibili in ogni momento: sui banchi dei supermercati troviamo abbondanza di frutta e verdura, che spesso però non è legata alla stagionalità e alla territorialità ed ha costi (sociali, ambientali) che non sono stati correttamente quantificati. L’agricoltura italiana e le sue produzioni “Made in Italy”, fanno spesso della sostenibilità ambientale e sociale un punto di forza, ma è necessario fare meglio per riuscire a sfamare il pianeta proteggendo le risorse naturali (suolo, acqua) e quelle biologiche (biodiversità). Non solo a livello di produzione ma anche con le scelte alimentari della cittadinanza ci si chiede di attuare la transizione per raggiungere l’obiettivo “one health”, tutelando l’intero ecosistema.

tran-si-ziò-ne ECO-SOCIALE

La concreta attuazione di una società sostenibile richiede, a fianco dell’urgente necessità di ridurre l’impronta ecologica sul pianeta, una forte e indifferibile azione per la riduzione delle disuguaglianze sociali, culturali ed economiche. Tenere insieme giustizia sociale e giustizia ecologica è la complessa e difficile sfida con cui bisogna oggi confrontarsi. Una sfida che l'emergenza della pandemia Coronavirus ha reso per quanto possibile ancora più urgente ed attuale.

Sono solo alcune delle transizioni in corso, perché è proprio “l’essere in transizione” la dimensione che oggi più di sempre viene percepita a tutti i livelli, individuale e collettivo, caratterizzando fortemente la nostra realtà. Anche perché oggi le transizioni avvengono molto più velocemente che in passato. Questa estrema accelerazione nei processi di trasformazione richiede un grande sforzo collettivo perché vengano elaborate a tutti i livelli senza creare traumi ma apportando benessere per il pianeta e per tutti noi che lo abitiamo.

Futuro Remoto questa dimensione della transizione vuole esplorarla e raccontarla in tutte le sue declinazioni grazie al contributo della comunità scientifica nazionale e internazionale che di queste trasformazioni è grande protagonista.

La XXXV edizione di Futuro Remoto diventa un’agora fisica e virtuale con mostre, laboratori, dimostrazioni, eventi e incontri, un grande “spettacolo della conoscenza” capace di avvicinare i cittadini, e in speciale modo i giovani e il pubblico scolastico alla cultura scientifica e tecnologica, portando in scena questioni di grande attualità.

35 ANNI
DI FUTURO REMOTO

Futuro Remoto è anche una vetrina a livello nazionale e internazionale delle competenze e delle eccellenze del mondo della ricerca, della ricerca in corso e di quella che verrà, con uno sguardo privilegiato di chi ha attraversato 35 anni di ricerca italiana da attento testimone e portavoce, per guardare sempre al futuro con il suo pubblico con ancora maggiore consapevolezza, per un rilancio sostenibile e per combattere un debito ambientale per la cui risoluzione non c’è più tempo da aspettare.

Futuro Remoto nasce nel 1987 ed è la prima manifestazione europea di diffusione della cultura scientifica e tecnologica. Sino al 2014 la manifestazione ha avuto un suo format preciso: un tema generale, una mostra principale e mostre parallele, oltre a eventi, conferenze, laboratori. Il tutto si è svolto sino al 1995 nell’area fieristica di Napoli, la Mostra d’Oltremare, e dal 1996 nel Science Centre di Città della Scienza, a Bagnoli. Nel 2015 la manifestazione arriva nel cuore pulsante della città di Napoli: Piazza del Plebiscito. È l’anno del “nuovo inizio” della manifestazione, una svolta decisiva che deriva dalle tante nuove attività e collaborazioni lanciate dal polo scientifico di Città della Scienza. Futuro Remoto non è più solo l’evento “di Città della Scienza” ma la “festa della scienza”, la festa dell’intera comunità scientifica, e allo stesso tempo, una piattaforma vivente di “social Innovation”.

Nei suoi trenta anni e più di vita, Futuro Remoto ha contribuito significativamente ad avvicinare alla scienza e all’innovazione tecnologica generazioni di studenti, giovani professionisti e gente comune. Come una goccia d’acqua che allarga sempre più le sue increspature, Futuro Remoto è partito da Bagnoli, per coinvolgere Napoli, la Campania, le regioni limitrofe e l’Italia intera. Lo dimostrano i flussi di pubblico crescenti, i programmi sempre più ricchi, una sempre maggiore attenzione dei media e una partecipazione sempre più attiva.

Con le ultime quattro edizioni, Futuro Remoto è riuscito a raggiungere un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo e ad appassionare ai temi proposti un numero sorprendente di persone.

L’ultima edizione, in particolare, è stata diversa dalle precedenti. Ha utilizzato tutti gli strumenti, le nuove buone pratiche e modalità innovative di comunicazione grazie anche ai tanti partner scientifici, università, centri di ricerca, che da anni sono al nostro fianco.

INCONTRI DI AVVICINAMENTO A FUTURO REMOTO 2021

SALERNO LETTERATURA
FESTIVAL 18-26 giugno 2021
L’ITALIA NARRATA: CHI ERA MARIANNA CICCONE

SABATO 26 GIUGNO 2021
ORE 19.45 / Corte Interna Guardia di Finanza

Incontro con Simona Lo Iacono, autrice di La tigre di Noto (Neri Pozza)

Conduce Alessandra Drioli

Quest’incontro segna l’avvio della collaborazione tra Salerno Letteratura e la Fondazione IDIS - Città della Scienza, in vista dell’edizione 2021 di Futuro Remoto.
PROGRAMMA EVENTO
ANTARTIDE,
ULTIMA FRONTIERA.
COLLEGAMENTO CON LA BASE ITALO-FRANCESE CONCORDIA

GIOVEDÌ 3 GIUGNO 2021
ore 09.00 (Messico) | ore 16.00 (Italia) | ore 22.00 (Antartide)

L’evento sarà trasmesso sui canali Facebook/Youtube
in Italia @ Città della Scienza (in italiano)
in Messico @ Universum (in spagnolo)
PROGRAMMA EVENTO
MEDITERRANEITÀ
People · Planet · Prosperity
Semi di futuro per il Mediterraneo
SABATO 22 MAGGIO 2021

Il 22 maggio Città della Scienza ha preso parte alla Giornata Mondiale della Biodiversità organizzata da Future Food Institute. La giornata ha ruotato intorno al tema di #mediterraneità, come insieme di valori locali e altamente contestualizzati, ma universali, dell'identità mediterranea, salvaguarda il patrimonio biologico e culturale per sviluppare la resilienza per il futuro.
PROGRAMMA EVENTO
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