(cod. P_0175)

A cura di:

  • CEINGE Biotecnologie Avanzate Franco Salvatore scarl
  • Dipartimento di Scienze Chimich, Univesità degli Studi di Napoli “Federico II”

Con: 

Flora Cozzolino,

Maria Monti, CEINGE Biotecnologie Avanzate Franco Salvatore scarl e Dipartimento di Scienze Chimiche, Università degli Studi di Napoli “Federico II”

Piero Pucci, CEINGE Biotecnologie Avanzate Franco Salvatore scarl e Dipartimento di Scienze Chimiche, Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Ilaria Iacobucci,
CEINGE Biotecnologie Avanzate Franco Salvatore scarl e Dipartimento di Scienze Chimiche, Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Irene Cipollone,
CEINGE Biotecnologie Avanzate Franco Salvatore scarl e Dipartimento di Scienze Chimiche, Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Luisa Canè,
CEINGE Biotecnologie Avanzate Franco Salvatore scarl e Dipartimento di Scienze Chimiche, Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Simone Celentano
CEINGE Biotecnologie Avanzate Franco Salvatore scarl

Le impronte digitali rappresentano una specie di “fotografia” della persona che le ha impresse. Sono uniche per ciascun individuo e non mutano nel corso della vita. Vengono impiegate soprattutto come mezzo di riconoscimento personale dalle forze dell’ordine per identificare criminali o in genere autori di un reato. Possono essere impiegate per individuare soggetti che, attraverso documenti falsi, cercano di eludere il riconoscimento o per la sistematica attribuzione dell’appartenenza etnica. Dopo una breve spiegazione teorica su cosa sono le impronte digitali, come il loro impiego nel corso del tempo ha assunto sempre più rilevanza nell’investigazione scientifica e di come una donna, Mary Holland, abbia avuto un ruolo preponderante in tale direzione, si procede all’esercitazione pratica sulle impronte digitali sia attraverso un confronto pratico, e dunque naturale, che digitale, mediante l’uso di specifici software e/o app.

23/11/2023
09:00 — 14:00 (5h)

23 Novembre 2023 · GIOVEDÌ, IN PRESENZA

PER TUTTI